D’accordo che siamo nella rete, ma io pensavo a quella del ragno parlando di elefanti. Un’altra cosa che ho letto, parlando invece di animali piccolissimi, è che il colibrì è un uccello talmente piccolo che la usa per farci il nido, grande meno di mezza noce.
Insomma, la tela del ragno, seta e colla vinilica della natura, non ne sto parlando neanche lontanamente in relazione al suo uso primario.
Le parole rinascono così. Quando, loro malgrado, sono spedite su terre di confine dove nessuno le conosce e tutto ciò che sapevano fare, ora, lì, gli è inutile. Dovranno adattarsi. Ricominciare.
In questo è il mio amore per le parole.
Amo la poesia, vertice del verbo slegato da ogni necessità che in ciò raggiunge il grado massimo delle sue capacità, e il cinema, che nella sceneggiatura si puntella su una parola bastarda, grezza, inelegante perché non necessaria a un’esposizione pubblica, e tuttavia utilissima nella sua duttile prostituzione.
Le pratico entrambe. Oramai senza alcuna vergogna.
Saggezza popolare
Se c’hai freddo ai piedi, c’hai freddo dappertutto.
proverbio hobbit
Vorrei morire come mio nonno. Tranquillo, nel sonno. Mica come quei quattro mentre lui era alla guida.
Ugo Foscolo
Dottore, chiami un dottore!
Maccio Capatonda